Convegno Nazionale della Polizia Locale 2017: sempre più “per” la Polizia Locale

Si è appena conclusa la 36a edizione delle Giornate della Polizia Locale, svoltasi a Riccione dal 21 al 23 settembre 2017. 

I numeri sono stati importanti: tanti i partecipanti, tanti gli espositori e tanti (e molto qualificati) i relatori delle numerose sessioni offerte ai partecipanti.

Partiamo da qui, dal cuore delle giornate riccionesi per i poliziotti locali italiani: molti volti nuovi si sono presentati come relatori alla ribalta riccionese, affiancandosi ad altri più noti e affermati, confermando il positivo fermento di studio, ricerca e innovazione che anima molti uomini e donne, comandanti, ufficiali e anche sottufficiali e agenti. In fondo a Riccione i gradi non contano: allo stesso tavolo si possono trovare comandanti di grandi città e ufficiali di realtà più piccole, basta che abbiano qualcosa da comunicare e condividere con i tanti che arrivano da ogni parte d’Italia per sentirli, conoscerli e far loro delle domande.

In questo sta il fascino maggiore della kermesse, nella capacità di annullare le distanze geografiche esaltando il comune senso di appartenenza a quella che vuole sempre più essere considerata una comunità professionale, che vuole imparare e che ha comunque già molti valori da offrire alla pubblica amministrazione.

Anche le numerose associazioni presenti si muovono in questa direzione, sempre meno rivendicativa e sempre più propositiva e costruttiva, offrendo spazi di approfondimento e discussione, che si affiancano alle sessioni principali, arricchendole.

Quest’anno poi si sono sperimentate formule nuove, come quella che ha visto  formatori provenienti dalla faculty Maggioli impegnati in sessioni monografiche, di assoluto valore scientifico, ma anche operativo, grazie alla contaminazione di esperti di polizia locale, qui con il ruolo di provocatori e stimolatori della discussione. I partecipanti hanno dimostrato di apprezzare, tanto che una di queste sessioni si è protratta più di un’ora oltre il tempo previsto.

Anche questo è importante segno di maturazione, perché la polizia locale si dimostra sempre più aperta anche ad ascoltare esperienze professionali diverse. In tal senso è stata emblematica anche la presenza – per la verità rimasta un poco nascosta e non adeguatamente apprezzata – di personaggi come Cristophe Sanchez, importante autore televisivo, che ha portato la sua grande esperienza di comunicatore in un ambito di grande interesse e difficoltà, come quello delle ludopatie, presentando l’esperienza di un comune capoluogo che sta affrontando una durissima battaglia contro il gioco d’azzardo, anche attraverso azioni comunicative efficaci e coraggiose.

È sempre interessante, tra una sessione e l’altra, andare alla scoperta di nuove opportunità in termini di dotazioni, tecnologie e servizi, che i qualificatissimi operatori presenti mettono a disposizione dei partecipanti. Ogni aspetto della vita operativa della polizia locale trova più proposte utili a soddisfare i bisogni di operatori sempre più esigenti e di utenza sempre più carica di aspettative. Tra le innovazioni tecnologiche più rilevanti anche un modello di occhiali con microcamera ocr, in grado di leggere targhe, interrogare le banche dati e far comparire i risultati nel campo visivo dell’operatore. Il futuro è già presente!

Le giornate di Riccione sono anche molto altro. Oltre agli stand e alle aule sempre affollate, sono occasione di incontro, di conoscenza e riconoscenza, di relazione e di scambio.

A rischio di esser noiosi, per i viali attorno al Ceccarini non si sente parlar d’altro. Questo può avvenire solo qui, perché solo qui si possono incontrare centinaia di colleghi, noti e meno noti, ma tutti portatori di esperienza e voglia di crescere e condividere.

Tutto può essere ancora migliorato, tantissimi sono i margini di crescita di una rassegna che dimostra di aver ancora potenzialità, nonostante non sia più giovanissima. Per arrivare alla prossima edizione con ancora maggiore entusiasmo sarebbe bello poter contare sulla partecipazione sempre più attiva, suggerendo temi di interesse, proponendo esperienze di rilievo e anche evidenziando critiche o comunicando motivi di insoddisfazione.

Perché Riccione è Riccione, tanto per parafrasare lo slogan di un noto festival pure quello rivierasco, non è uno dei convegni di polizia locale ma è l’appuntamento annuale per eccellenza. E l’eccellenza va mantenuta non certo ancorandosi a schemi consolidati, ma avendo il coraggio e la volontà di sperimentare, di offrire nuove opportunità.

Io ho cominciato a frequentare Riccione quando gli interventi dei relatori venivano consegnati ai partecipanti in tanti differenti fascicoli stampati con copertine variopinte, poi si è passati ai cd e ora al web. Se qualcuno potesse mettere in fila tutto quello che si è detto e scritto durante tanti anni di convegno ci sarebbe da rimanere davvero impressionati per la ricchezza dei contenuti proposti. Sembra quasi impossibile che ci sia ancora qualcosa da dirsi, soprattutto in un periodo di pochissime novità legislative. Eppure ogni anno si affrontano temi diversi.

Di cosa si potrà parlare l’anno prossimo? Ci si sta già pensando, anche sulla scorta di suggerimenti arrivati già durante le giornate di convegno e in attesa di altre indicazioni o proposte, che saranno tutte benvenute.

L’obiettivo primario sarà comunque quello di rinnovare la positività dell’ultima edizione, cercando di ricreare la vivacità che si è respirata nelle scorse settimane e per questo si sta già lavorando per proporre a tutti, già dagli inizi del nuovo anno, un’edizione ancora più ricca e stimolante.

 

Di Emiliano Bezzon, Direttore della rivista  Il Vigile Urbano