• 40ª EDIZIONE LE GIORNATE DI POLIZIA LOCALE E SICUREZZA URBANA - RICCIONE- 15-16-17 SETTEMBRE 2021 – EVENTO IN PRESENZA

Ludopatia: quali controlli, sanzioni e prospettive di prevenzione per il gioco d’azzardo problematico?

Potrà sembrare un tema “azzardato” da trattare al Convegno Nazionale della Polizia locale di Riccione, ma in realtà, ancora una volta, gli organizzatori dell’evento “stanno sul pezzo” ed offrono alla Polizia Locale l’opportunità di conoscere ed approfondire una “buona prassi” realizzata in Italia sul contrasto al fenomeno della Ludopatia.

I Comuni avrebbero infatti la possibilità di limitare il gioco d’azzardo offrendo così alla propria cittadinanza un’importante servizio di contrasto della Ludopatia.

Ne hanno parlato tutti i giornali qualche mese fa: stiamo richiamando l’esperienza del Comune di Bergamo, che ha disciplinato gli orari del gioco d’azzardo nella città di Bergamo, in un’ottica preventiva, anche di tutela della salute pubblica.

Un provvedimento problematico che ha scatenato ricorsi da parte di diversi soggetti e portato nelle aule di Tribunale il Comune, con gli esiti, in gran parte positivi per il Comune, che ci verranno illustrati durante la sessione di venerdì mattina.

A parlarne nel dettaglio, ed offrire le chiavi per aprire quest’importante porta per il contrasto della Ludopatia, sarà una figura di punta del Comune di Bergamo, nientemeno che Christophe Sanchez, un grande esperto di comunicazione in ambiti diversi tra loro, tutti  di notevole rilievo, nominato due anni e mezzo fa, capo di Gabinetto del Comune di Bergamo.

Sanchez ci parlerà del progetto, della complessa fase istruttoria preventiva all’adozione degli atti e delle motivazioni che hanno spinto la Giunta Gori a scendere in campo in modo molto operativo. Sempre del Comune di Bergamo, interverrà anche Silvia Mangili della Direzione Autonoma Avvocatura Comunale. L’avvocato esaminerà il caso di Bergamo sotto il profilo del contenzioso e insisterà sull’importanza della conoscenza e dello studio dei casi di successo o di soccombenza degli enti nella fase processuale, con l’esame dei motivi addotti dai ricorrenti e di quelli contenuti nelle sentenze dei vari organi giurisdizionali.

Come si sa il problema non è solo amministrativo, siamo di fronte a vere e proprie patologie che portano non solo sul lastrico economico le persone, ma anche su quello psicologico. L’argomento sarà affrontato così anche alla luce di altri due importanti tagli, quello di tipo sociologico e comunicativo e quello psicologico. Il primo sarà introdotto dalla sociologa Barbara Riva, esperta di comunicazione, la quale per l’occasione svolgerà anche le funzioni di moderatrice dell’intera sessione e il secondo diretto da Mauro Croce, psicologo, psicoterapeuta e criminologo.

Del resto è fondamentale, anche per gli enti pubblici, promuovere informazione e formazione su questo rischio, di cui purtroppo il soggetto non può credersi indenne a nessuna età.

Anzi, come spiegherà lo psicologo, è proprio quando si pensa che l’individuo sia ormai maturo e quindi possa non cadere più in questa trappola che può addirittura fare da padrone la “congiunzione persone anziane e gioco d’azzardo problematico”.

Le persone della terza e quarta età infatti spesso non sanno come impiegare il loro lungo tempo libero e cercano anche spesso soddisfazioni almeno momentanee che gli producano sensazioni: è in questo frangente che si può insinuare l’illusione e l’emozione di un’improbabile vincita al gioco. Il gioco d’azzardo, del resto, ripercorrendo alcuni passi di un volume dedicato al tema (Gratta e perdi. Anziani, fragilità e gioco d’azzardo, Maggioli Editore, 2017), di cui lo psicologo è coautore, ‘cattura l’attimo’ con un’eccitazione che inizia con l’idea di sfidare la sorte, prosegue nella trepidazione dell’attesa del risultato, e si conclude con la delusione della perdita a cui si reagisce covando mentalmente la rivincita”.

Lo stesso Croce toccherà anche il delicato punto dei costi sociali del gioco d’azzardo e della sua definizione diagnostica, passando dal cambiamento di scenario del gioco in Italia e sviscerando i problemi tutt’ora aperti.

Barbara Riva chiuderà sollecitando sugli aspetti comunicativi e relazionali e fornirà qualche suggerimento per la realizzazione di attività di informazione (incontri, depliant, momenti formativi…).

L’appuntamento è quindi per venerdì 22 settembre ore 9,30.