• 40ª EDIZIONE LE GIORNATE DI POLIZIA LOCALE E SICUREZZA URBANA - RICCIONE- 15-16-17 SETTEMBRE 2021 – EVENTO IN PRESENZA

Terrorismo: i pericoli per l’Italia arrivano dai Balcani

È recente la notizia dell’arresto, avvenuto a Venezia, di 4 presunti terroristi legati all’ISIS. Vite normali, persone normali, lavori normali e ben integrati nel capoluogo veneto. Le intercettazioni effettuate dalle forze dell’ordine hanno permesso di scoprire la verità che si nascondeva sotto la superficie.

I 4 progettavano di piazzare una bomba sul ponte di Rialto, per “guadagnarsi il Paradiso”, almeno secondo i dettami del Califfato assorbiti attraverso internet e i social network, mandati a memoria durante il processo di radicalizzazione. Il gruppo si addestrava da chissà quanto tempo, e chissà quanto tempo mancava alla messa in opera del terribile piano.

Tutti e 4 i soggetti provenivano dal Kosovo. Non dalla lontana Siria, non dall’estremo oriente, ma dal cuore dell’Europa. Il dato non deve stupire: i Balcani sono una riserva importante per lo jihadismo, nel solo 2016 si stima che siano più di 700 i foreign fighters  partiti da quelle zone per andare ad unirsi alla guerra civile siriana (dati dell’Istituto per gli studi di politica internazionale).

I pericoli per l’Italia

Sono più d’una le rotte attraverso le quali questi elementi possono penetrare all’interno del territorio italiano. Via mare, per cominciare, attraverso l’Adriatico, approdando a Bari o ad Ancona, sfuggendo ai controlli grazie a passaporti albanesi falsi. Non meno pericolosi sono i confini del nord-est e, non meno inquietante, c’è la possibilità concreta che elementi residenti sul suolo italiano da anni possano radicalizzarsi in seguito a contatti con gli ambienti estremisti, attraverso il web o grazie all’incontro con sedicenti predicatori. Ma non solo: Venezia, Trieste oppure attraverso i confini Svizzeri armati di documenti falsi per poi penetrare nel belpaese.

Nella lotta al terrorismo rivestirà un’importanza vitale riuscire a stanare e segnalare eventuali sospetti, agendo capillarmente sul territorio urbano e extraurbano.

 

Anche di questo si discuterà durante la 36a edizione delle Giornate della Polizia Locale (Riccione, 21/23 settembre 2017), grazie a simulazioni pratiche di laboratorio, in cui si potranno approfondire le procedure per il controllo reale dei documenti identificativi di viaggio e di guida utilizzati dai terroristi internazionali.

Con l’ausilio di speciale strumentazione, verrà favorito l’apprendimento dal vivo delle operazioni da svolgere e le tecniche da utilizzare nella certificazione di contraffazioni e/o alterazioni documentali relative a diversi paese a rischio, fra cui Iran, Iraq, Siria, Kosovo e Libia.