• 40ª EDIZIONE LE GIORNATE DI POLIZIA LOCALE E SICUREZZA URBANA - RICCIONE- 15-16-17 SETTEMBRE 2021 – EVENTO IN PRESENZA

Connessioni: come prevenire le diverse forme di rischio e reprimere i reati online

La sessione di PG di giovedì 19 settembre 2019 (ore 15,00-18,30) sarà dedicata al complesso fenomeno dell’online, sue potenzialità e sui molteplici rischi: dal divertimento alla patologia, dal gioco al crimine.

I relatori, per le loro diverse competenze, argomenteranno sul tema insistendo sulla necessità di attivare progetti di prevenzione e un organico sistema di indagine.

Molteplici le finalità che gli esperti si sono dati: dal promuovere un uso intelligente dell’online e quindi prevenire rischi da distrazione (anche in strada) e patologie, sulla scorta della Nomofobia, dell’Internet Gaming Disorder, della Ludopatia, dall’incentivare la conoscenza (a fini preventivi) dei fenomeni sociali complessi che derivano dall’uso improprio di Internet, quali il Cyber Bullismo, le Truffe on line, ecc., nonché l’indagine scientifica.

A toccare gli aspetti sociali e psicologici del fenomeno, sarà Barbara Riva, sociologa esperta di comunicazione, sicurezza stradale e urbana, la quale con la sua relazione “Utilizzo conscio ed inconscio di Smartphone e Internet: tra necessità, rischi, dipendenze e malattia”, punterà sull’interconnessione tra rischi che si celano dietro attaccamenti eccessivi, ad esempio, verso i diversi device, e la dipendenza da app (Nomofobia, Internet Gaming Disorder, Internet Addiction Disorder). A questo fine illustrerà anche alcuni dati di una ricerca svolta su 2600 giovani, dove si emergono sia le motivazioni all’attaccamento dei giovani ai propri Smartphone, sia i potenziali rischi che un uso improprio di questo canale di comunicazione può portare a livello psicologico, ma anche, per fare un esempio sempre più all’ordine del giorno, a livello distrazione in strada.

Non potrà mancare il richiamo al ruolo delle Istituzioni scolastiche e alla legge sull’insegnamento dell’educazione civica a scuola, approvata il 1° agosto scorso, che prevede almeno 33 ore di insegnamento trasversale (e voto in pagella), un importante contenitore per inserire percorsi formativi di tipo multidisciplinare, nonché quello all’obbligo degli adulti di vigilare sul comportamento dei propri figli, come previsto dall’Art. 2048 del Codice Civile.

Strettamente correlata alla prima relazione sia per questi ultimi aspetti che per gli quelli connessi alla sensibilizzazione e prevenzione, sarà la relazione di Marco Luciani, Commissario Responsabile Polizia Giudiziaria Polizia Locale Milano, Unità Specialistica Investigazioni e Prevenzione, Nucleo Centrale di Polizia Giudiziaria, Nucleo Contrasto Stupefacenti, che introdurrà anche importanti elementi per l’investigazione del fenomeno del Cyberbullismo.

Il Commissario accompagnerà i presenti nella scoperta di chi è il cyber bullo, di chi sono e come “scovare” i fiancheggiatori, gli spettatori, la vittima e su quali strumenti possiamo avere sui nostri appartai per controllare gli adolescenti ed i giovani.

Aprirà quindi ai comportamenti posti in essere nella pratica del Bullismo o del Cyber bullismo che fanno emergere fatti di rilevanza penale o amministrativa, tra i quali Cyberbashing, Cyberstalking, Outing o Trickery put down, Sexting, ecc. e parlerà della legge sul Cyberbullismo.

Sarà quindi la volta di Osvaldo Busi, Ufficiale Polizia Municipale Palermo, il quale esaminerà le attività illecite e quelle criminali legate alla rete o, più in generale, al cyberspace: fenomeni che mettono a dura prova i sistemi nazionali e sovranazionali, richiedono nuovi e complessi “strumenti” normativi per contrastarli. Il tutto nel difficile equilibrio tra il poter reprimere e il garantire i diritti fondamentali della persona.

Approfondirà le differenze tra le perquisizioni tradizionali e quelle informatiche, illustrerà gli strumenti necessari per effettuare una perquisizione informatica, come si procede ad effettuarla ed affronterà le problematiche perquisizioni on line e delle indagini occulte. Punterà sul “digital forensic”, quindi sul passaggio al dato digitale ed al cambiamento dei luoghi dove reperire gli elementi di prova, quali Smartphone, gli mp3, console di videogiochi, navigatori satellitari, nonché risorse hardware o software ed il “cloud computing”.

Modera Andrea Giacomini, Comandante Polizia Municipale Ravenna. È previsto il QUESTION TIME.

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