• 40ª EDIZIONE LE GIORNATE DI POLIZIA LOCALE E SICUREZZA URBANA - RICCIONE- 15-16-17 SETTEMBRE 2021 – EVENTO IN PRESENZA

Ludopatia: due recenti sentenze chiariscono le possibilità di intervento per la PA

Fra le molte tematiche “calde” di questo 2017, una di quelle più chiacchierate riguarda la lotta alla ludopatia. Due recenti sentenze, dal TAR Toscana e dal TAR Piemonte, ci aiutano ad approfondire la materia, che sarà dibattuta anche durante la 36a edizione delle Giornate della Polizia Locale (Riccione, 21/23 settembre 2017), dove sarà riservato ampio spazio al tema della lotta al gioco d’azzardo.

La sentenza toscana: nessuno tocchi la libertà di iniziativa economica

Iniziamo l’analisi da una recente sentenza del TAR Toscana, la n. 175 del 18 maggio 2017, con la quale i giudici hanno ribadito che l’ente locale non può adottare provvedimenti sproporzionati e inibitori contro il gioco d’azzardo, in particolare laddove questa attività sia ammessa e disciplinata dalla legislazione statale.

Un intervento come quello in oggetto (in particolare il Comune aveva individuato una serie di zone e luoghi in cui applicare il divieto di apertura di nuove sale da gioco) finirebbe per inibire completamente il diritto di iniziativa economica, risultando sproporzionato e non adeguatamente motivato.

Una simile azione non rientra nella facoltà di una amministrazione locale, che invece ben ha diritto di limitare l’esercizio del gioco agendo all’interno di principi costituzionalmente garantiti e tutelati. Quali?

Ad esempio il diritto alla salute, la prevenzione dell’inquinamento acustico o la tutela della pubblica quiete. A questi fini è lecito intervenire, certo a patto che siano garantite la proporzionalità e la ragionevolezza delle norme.

Un esempio di intervento “virtuoso” dal Piemonte

Dal Piemonte (Sentenza n. 839/2017 del TAR regionale) arriva un esempio di intervento legittimo e salvato, almeno per ora, dalla giurisprudenza. Ha passato infatti l’esame del TAR l’ordinanza con cui un ente locale intendeva limitare gli orari di apertura e esercizio delle sale gioco. Orari strategici: dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 24 gioco libero. Chiusura nelle altre fasce orarie, più a rischio soprattutto per la coincidenza con l’uscita dalle scuole.

Secondo i giudici il limite del rispetto dei rapporti economici e dei vincoli contrattuali viene meno di fronte all’interesse alla tutela della salute pubblica.

A poco importa quindi che gli esercenti lamentino una disparità di trattamento rispetto ai colleghi dei comuni vicini. È lecito limitare con un’ordinanza sindacale gli orari di apertura delle sale gioco.

Servono regole chiare e condivise

Ribadiamo, in ogni caso, che per questo tipi di interventi bisogna fare riferimento alle varie e variegate normative regionali.

D’altro canto emerge la necessità di regole, norme e sanzioni uguali per tutti, oltre che uniformità e coerenza nei pronunciamenti, ancora troppo spesso ondivaghi. Nell’attesa di un intervento della legislatura a tutela della salute e dell’ordine pubblico, non resta che darci appuntamento  alla  36a edizione delle Giornate della Polizia Locale (Riccione, 21/23 settembre 2017).

Venerdì 22 settembre, in mattinata si affronteranno i seguenti temi:

“Il contrasto alla ludopatia: controllo, sanzione, prevenzione”

  • La costruzione di un piano di contrasto efficace alle ludopatie;
  • I primi pronunciamenti di giurisprudenza sui provvedimenti restrittivi adottati dai sindaci;
  • L’illusione del gioco per anziani e soggetti deboli.