• 40ª EDIZIONE LE GIORNATE DI POLIZIA LOCALE E SICUREZZA URBANA - RICCIONE- 15-16-17 SETTEMBRE 2021 – EVENTO IN PRESENZA

Pubblica amministrazione: novità in arrivo con gli ultimi decreti Madia

Durante la 36a edizione delle Giornate della Polizia Locale (Riccione, 21/23 settembre 2017), saranno dedicate specifiche sessioni alla riforma Madia e alle  novità normative introdotte in materia di personale, proprio in questi giorni al vaglio del governo.

Sono stati recentemente approvati (Consiglio dei Ministri in data 19 maggio 2017) due Decreti legislativi che portano a compimento il pacchetto di riforme voluto dal ministro Marianna Madia. I testi approvati recano ad oggetto, rispettivamente:

  • modifiche e integrazioni al “Testo unico del pubblico impiego” di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi degli articoli 16, commi 1, lettera a), e 2, lettere b), c), d) ed e) e 17, comma 1, lettere a), c), e), f), g), h), l), m), n), o), q), r), s) e z) della legge 7 agosto 2015, n.124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche;
  • Modifiche al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150, in attuazione dell’articolo 17, comma 1, lettera r), della legge n. 124 del 2015 (“ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni“.

Le modifiche al Testo Unico del Pubblico Impiego

Fra le molte novità segnaliamo:

  • il progressivo superamento della “dotazione organica” come limite alle assunzioni;
  • nuove norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, per rendere concrete e certe le eventuali azioni disciplinari;
  • l’aggiornamento delle procedure nei rapporti con i destinatari dell’azione amministrativa;
  • nuovi meccanismi per le procedure concorsuali pubbliche, per premiare l’esperienza acquisita da coloro che hanno avuto già rapporti di lavoro flessibile con le amministrazioni pubbliche;
  • la possibilità di svolgimento dei concorsi in forma centralizzata o aggregata;
  • la previsione dell’accertamento della conoscenza della lingua inglese e di altre lingue come requisito di partecipazione ai concorsi;
  • la disciplina delle forme di lavoro flessibile, anche al fine di prevenire il precariato;
  • l’integrazione nell’ambiente di lavoro delle persone con disabilità.

Sono inoltre definiti le materie escluse dalla contrattazione integrativa, al fine di assicurare la semplificazione amministrativa e la valorizzazione del merito, oltre che la parità di trattamento tra categorie omogenee. Di sicuro interesse per i dipendenti è anche la riorganizzazione delle funzioni di accertamento medico legale in caso di assenze per malattia, che vedrà l’attribuzione all’I.N.P.S. delle relative competenze.

Le novità in materia di misurazione della performance dei dipendenti

Il Decreto si ispira a principi di semplicità e meritocrazia, e mira a coordinare e razionalizzare la disciplina nazionale in materia di valutazione e controllo della performance dei dipendenti nella PA. Alcuni due punti salienti del testo, così come riassunti dal Governo:

  • il rispetto delle disposizioni in materia di valutazione sarà richiesto al fine dell’erogazione di premi, e per il riconoscimento delle progressioni economiche;
  • allo stesso modo dal rispetto delle disposizioni di cui sopra dipenderà l’attribuzione di incarichi di responsabilità al personale e il conferimento di incarichi dirigenziali;
  • ogni amministrazione sarà tenuta a misurare e valutare la performance;
  • è stata introdotta la categoria degli obiettivi generali, che affiancheranno gli obiettivi specifici identificando le priorità in termini di attività delle pubbliche amministrazioni coerentemente con le politiche nazionali;

I cittadini avranno, infine, un ruolo attivo nel processo di valutazione della performance organizzativa, da esercitarsi attraverso sistemi di rilevamento della soddisfazione degli utenti in merito alla qualità dei servizi resi.